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L’odierno Museo
civico è ospitato nell'ex ospedale
Fatebenefratelli. L’edificio è costituito da vari corpi di
fabbrica costruiti in epoche diverse. La parte più antica, e
primo nucleo dell’organismo, risale alla fine del XIV
secolo, quando il nobile termitano Gregorio Salimpipi ne
promosse la costruzione destinandola ad ospedale. E’ formata
da due sale sovrapposte che prospettano nel giardino con una
facciata in pietra, ritmata da una fila di monofore a piano
terra e da ampie bifore al primo piano. Nello stesso
periodo, adiacente al corpo originario, fu edificata la
piccola chiesa di S. Michele Arcangelo (1376): un unico
ambiente con pareti interne ricoperte da affreschi del XV
secolo e copertura a capanna sorretta da capriate lignee.
Nel 1589, l’ospedale della SS. Trinità fu affidato ai Padri
Fatebenefratelli fino al 1866 e venne ulteriormente ampliato
assumendo l’aspetto attuale. Fu aggiunto un corpo
trasversale che chiude ad “L” il giardino con un portico a
piano terra. In occasione della fondazione del Museo, nel
1873, è stato ridisegnato il prospetto principale, con
l’inserimento di alcuni elementi decorativi.
L’ospedale “delle donne” era
ancora presente in città nel 1848.
Il
nuovo ospedale pubblico “Salvatore Cimino” (onorevole,
medico, vice-presidente della Regione) è in via S. Cimino,
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Ex ospedale "Fatebenefratelli".

Nuovo ospedale "Salvatore Cimino". |