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Fondata
con il nome di Eraclea da Federico II nel 1233, Terranova fu
chiamata Gela nel 1927. E’ documentata la presenza
dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici che lasciarono alla
città l’icona bizantina di Maria SS. d’Alemanna (nella
Chiesa Madre), patrona di Gela.
Un ospedale antico, già dei
Fatebenefratelli, fu fondato nel 1623 presso le mura, poi
abbandonato. |
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Un ospedale del
secondo Ottocento era nel centro storico, all’interno delle
mura medievali, a nord della Chiesa Madre dell’Assunta,
all’interno dell’ex monastero delle Benedettine di clausura
(foto). Era una struttura ragguardevole con annessa la
chiesa del convento detta a’ batia (XVII sec.),
adiacente ad un possente torrione con cupoletta che fungeva
da campanile (foto). Fu ospedale di città fino agli anni
’60. Il nuovo ospedale “Vittorio Emanuele III” è in via
Palazzi 173 (foto).
Dalla
tesi di laurea in Storia di Iandola Francesco “L’anemia che
viene dal mare”, Fondazione G. e D. De Marchi, Milano:
…a Gela furono ospitati a dormire nell'ospedale della città,
ospedale che era sito in un fatiscente convento medioevale
dalle cui anguste celle che si aprivano sui lati di un lungo
corridoio, una volta riservate al riposo e alla preghiera
dei monaci, erano oggi ricavate le stanze in cui erano
ricoverati i malati e in cui vennero alloggiati i due
ricercatori romani. Stanze che, come ricorda la Prof.ssa
Bianco (Clinica medica dell'Università di Roma diretta dal
Prof. Cesare Frugoni), erano pervase da un'aria afosa e
maleodorante nella quale si trovavano a loro agio solo gli
sciami di mosche che contribuivano a rendere insopportabile
quell'angusto ambiente. In ogni caso fuori dalle mura
dell'ospedale la situazione non era molto migliore, mancava
infatti la rete fognaria in tutta Gela...(1948). |

Vecchio ospedale nel monastero delle Benedettine (XVII sec.) -
ingresso |